Firenze: arte medievale
L'ARNO
Lo sviluppo urbanistico del Duecento è scandito dalla costruzione di nuovi ponti; il Ponte Nuovo (poi 'alla Carraia', 1218-20), a valle del Ponte Vecchio; il Ponte Rubaconte (poi 'alle Grazie', 1237), a monte; il Ponte a S. Trinita (1252), l'ultimo dei quattro ponti che costituiranno i collegamenti tra le due parti della città separate dal fiume fino ai tempi moderni. Furono tutti ricostruiti dopo la disastrosa piena del 1333. I rapporti tra città e fiume erano molto diversi da oggi. I tratti di sponda percorribili erano assai limitati rispetto ai tratti in cui gli edifici o l'area di loro pertinenza si affacciavano direttamente sul fiume. Soltanto nel 1246 si trova la prima menzione di Lungarno; soltanto alla fine del secolo era realizzato il tratto qua d'Arno tra i due ponti Rubaconte e alla Carraia. Gli ultimi tratti a monte e a valle erano, sulle due sponde, fortificati.
Il Ponte Vecchio, che prima era a cinque arcate, fu ricostruito nel 1345, nella stessa posizione, ma molto più largo e robusto con la struttura a tre arcate che si è sostanzialmente mantenuta immutata fino ad oggi.